Ecosostenibilità, Arte, Antropologia e Filosofia

mille anni 4

GREEN CULTURE – The conception of nature as matter to be objectified by modern science or as an inanimate resource at our disposal is currently being disrupted by ecological, ethological, anthropological and philosophical research. Because of global warming, nature is simultaneously entering the political scene. Ironically, the urgent need to reassess our relationship to nature is surfacing at the very same time that we are losing its concept. The books addressed in this article combine art and theoretical thought. They function as explorations that both try to outline the kind of nature we are leaving behind and the possibilities we could be traveling towards. Along the way, we might also lose a certain type of humanhood: who are we becoming, and what is our place in this coming nature? All these questions are asked by these recent publications. Continue reading

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un’ottica infantile sulla guerra e sulla violenza in Come prima delle madri di Simona Vinci 1. (It. & Fr.)

Narrare la guerra non è più narrare una storia di eroi ma piuttosto narrare una storia di eroismo inutile. Come osserva Alberto Casadei a proposito del Partigiano Johnny di Fenoglio: «Ogni eroismo è ormai inutile, e il destino di tutti i partigiani, per quanto giusta possa essere la loro causa, è la morte». Non è un caso quindi che Simona Vinci apra il prologo del suo romanzo Come prima delle madri con il ritrovamento di un morto:

Disteso nel greto asciutto del fiume […] c’era un uomo. Un uomo disteso che dormiva. […] L’uomo non stava dormendo. Aveva il cranio fracassato. […] L’uomo non aveva più una faccia. […] Un uomo solo, senza faccia, con le mani disfatte e il corpo nudo. Continue reading