un’ottica infantile sulla guerra e sulla violenza in Come prima delle madri di Simona Vinci 1. (It. & Fr.)

Narrare la guerra non è più narrare una storia di eroi ma piuttosto narrare una storia di eroismo inutile. Come osserva Alberto Casadei a proposito del Partigiano Johnny di Fenoglio: «Ogni eroismo è ormai inutile, e il destino di tutti i partigiani, per quanto giusta possa essere la loro causa, è la morte». Non è un caso quindi che Simona Vinci apra il prologo del suo romanzo Come prima delle madri con il ritrovamento di un morto:

Disteso nel greto asciutto del fiume […] c’era un uomo. Un uomo disteso che dormiva. […] L’uomo non stava dormendo. Aveva il cranio fracassato. […] L’uomo non aveva più una faccia. […] Un uomo solo, senza faccia, con le mani disfatte e il corpo nudo. Continue reading

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